Pinscher Nano

Pinscher Nano - Riproduzione



L'accoppiamento

La femmina di pinscher raggiunge la pubertà abbastanza precocemente, infatti già all'ottavo-decimo mese di vita può avere il suo primo calore (è vivamente consigliato far saltare il primo calore in quanto a quell'età la crescita non è ancora compiuta).
Se avete anche un maschio tale fatto non passerà inosservato al cane che mostrerà un particolare interesse per la vulva della femmina leccandola con un certo interesse e palesando un insistente corteggiamento. Se non avete un maschio potrete comunque notare un gocciolamento di sangue dalla vulva per una durata di circa 10 giorni. Questo periodo, di solito non fecondo, si chiama proestro e precede l'estro vero e proprio che si protrae fino al 15 giorno circa ed è il periodo in cui la cagna accetta il maschio ed è feconda. Anche il maschio è abbastanza precoce nella sua capacità di fecondare (tra 8-12 mesi), ma si consiglia di aspettare almeno un anno prima di usarlo per la monta e comunque non oltre i 4-5 anni in quanto oltre tale tempo di astinenza difficilmente sarebbe in grado di riprodurre.
L'accoppiamento dei cani è abbastanza singolare in quanto dopo la monta il maschio si gira e i due cani si ritrovano con i posteriori attaccati. Nonostante questa strana posizione da "kamasutra" i due cani rimangono attaccati e non dobbiamo fare nulla per staccarli. Il pene del maschio alla base si allarga in una specie di "cipolla" o grosso rigonfiamento turgido detto bulbo del pene che, trattenuto dalla vulva, impedisce la fuoriuscita del pene durante l'accoppiamento. Una volta avvenuta l'eiaculazione il bulbo si sgonfia permettendo al pene di uscire. Dopo l' accoppiamento il calore non cessa immediatamente e pertanto dovrete fare ben attenzione a che la femmina non venga montata da altri cani indesiderati. Per una cagna generare cani di diversi maschi non è assolutamente un problema.
Di norma un solo accoppiamento è sufficiente per assicurare la fecondazione anche nel caso in cui l'ovulazione avvenga a posteriori della monta in quanto gli spermatozoi possono resistere nella vagina per diversi giorni.

La gravidanza

La gravidanza dura in media 58-65 giorni e nella stragrande maggioranza dei casi è un evento del tutto naturale e ben sopportato da una cagna in buone condizioni di salute.
L'unica cosa di cui dovrete preoccuparvi è quella di trovare un posto tranquillo e pulito dove la cagna possa partorire in santa pace. La conferma di una gravidanza in atto viene dopo il trentesimo giorno dalla fecondazione e in questa fase, fatta eccezione per un miglioramento qualitativo dell' alimentazione, non è prevista alcuna cura particolare. Certo, se invece di portarla una sola volta a fare la solita passeggiata quotidiana, la portate fuori anche una seconda volta,...male non le fa!
E ritornando al posto tranquillo dove poter partorire, diciamo che deve essere sufficientemente spazioso per poter accogliere tutta la futura famiglia e considerando che la cagna quando allatta si posiziona completamente distesa. Quindi premuratevi che la cuccia sia sufficientemente lunga. Da metà gravidanza in poi sono necessarie due accortezze:
1) sverminare la cagna con un prodotto delicato
2) arricchire il cibo con integratori minerali e vitaminici.

La falsa gravidanza

La falsa gravidanza o "gravidanza isterica", presente in tutti i cani, colpisce anche gli Zwergpinscher. Causata probabilmente da fattori ormonali, ricorda ed imita perfettamente la gravidanza vera e propria. Normalmente compare dai 50/80 giorni dall' ultimo estro e oltre a tutti i sintomi tipici (vomito, fame, sete, ingrossamento della pancia) determina anche la comparsa del latte e la conseguente mastite.

Il parto

Una volta giunti in prossimità dell'evento sarà bene togliere cuscini e stracci dalla cuccia o cassetta in quanto potrebbero aggrovigliarsi e soffocare i neonati, oltre ad impregnarsi di liquido amniotico. Se la cagna è prossima al parto manifesta alcuni segnali quali raspare il terreno, diminuzione dell'appetito, vomito e agitazione. La temperatura scende dai normali 38,5°C fino ai 37°C. Nel momento del parto è bene lasciare tranquilla la cagna in quanto potrebbe distrarsi e dimenticare che deve partorire. Dopo alcune contrazioni, fuoriesce il primo cucciolo ancora avvolto nel sacco. Istintivamente la cagna libererà il cucciolo dal sacco in cui è cresciuto rompendone con i denti la debole parete, reciderà il cordone ombelicale ed ingoierà la placenta. Questa ultima ha grande importanza per la produzione del latte. Uno dopo l'altro i cuccioli nasceranno e alla fine tutto verrà leccato e ripulito dalla neo-mamma. Dell' avvenuto parto rimarrà solo una macchia umida con delle deboli tracce di sangue. I neonati, ripuliti e asciugati, saranno già in postazione, uno accanto all' altro, impegnati a succhiare il latte.
Ovviamente possono esserci delle situazioni anomale in cui non tutto procede per il meglio e per esempio potrebbe accadere che la madre non si prenda cura dei figli ed allora tutte le operazioni svolte dalla madre dovranno essere eseguite dalla persona che assiste al parto. Tagliare con delle forbici disinfettate il cordone ombelicale a 2-3 cm di distanza dal ventre e legarlo con del filo. Prendere il cucciolo e tenerlo a testa in giù scuotendolo per dare inizio alla respirazione e se questa tardasse ad arrivare immergendo il neonato in acqua calda a 40-41°C, strofinandolo sul ventre o praticandogli la respirazione artificiale (contrarre la cassa toracica e rilasciarla in maniera ciclica ).
Un parto in condizioni normali dura dalle tre alle quattro ore ma potrebbe accadere che la mancata espulsione di alcuni cuccioli allunghi questi tempi in maniera intollerabile. In questo caso, previo consulto con il vostro veterinario, sarà bene iniettare l'ormone postipofisario per risvegliare le contrazioni. Il taglio cesareo, anche se non auspicabile, rimane comunque l'ultimo, facile e sicuro, baluardo alla riuscita dell'evento.
Una volta terminato il parto stendete sulla cuccia un tappetino e lasciate tranquilla la cagna evitandole quella interminabile teoria di vicini ed amici curiosi dell'evento.
Nella prima settimana post-parto l'alimentazione della cagna non va forzata, anzi è preferibile ridurla leggermente per non provocare un eccesso di latte che potrebbe nuocere ai piccoli. Occorre invece, e da subito, arricchire il pasto di un complesso vitaminico calcio-fosforo, reperibile in commercio, nelle dosi consigliate. I Pinscher, come tutte le taglie piccole, sono facilmente soggetti ai pericoli dell' eclampsia e pertanto, ripetiamo, è consigliato integrare la dieta della cagna con vitamina calcio fissatrice (D3), sali di calcio e di oligoelementi minerali.

I cuccioli

Il numero dei cuccioli varia in base alla taglia della cagna e del maschio. La media è tra i 3-5 cuccioli, ma le eccezioni non mancano e sono frequenti. I cuccioli neonati abbisognano di una cuccia asciutta e calda con una temperatura ambiente preferibilmente sui 30°C. Abbiamo già detto dell'importanza del colostro ed aggiungiamo che i cuccioli dovrebbero succhiare il colostro entro le 12 ore di vita. Al secondo-terzo giorno cade spontaneamente il cordone ombelicale, gli occhi si aprono al 12-15° giorno e le orecchie si sturano al 15-17° giorno. L'orientamento visivo arriva al 21° giorno e quello sonoro al 25° giorno.
A tre settimane si reggono sulle quattro zampe (stazione quadrupedale) e alla quarta iniziano a camminare (deambulazione). I cuccioli nati deboli o malati vengono rifiutati dalla madre che li lascia morire nel giro di due o tre giorni. Se la cagna è affetta da vermi anche i cuccioli nati sani e forti possono ammalarsi e soccombere tra il decimo ed il quattordicesimo giorno. Da qui la necessità di sverminare la cagna un po' prima del calore e ripetere la sverminazione anche ai cuccioli tra il 15° ed il 20° giorno dopo il parto.
Se volete controllare in modo razionale lo sviluppo dei cuccioli dovete pesarli alla nascita e considerare che al nono giorno il peso deve essere raddoppiato. Per verificare l' incremento ponderale dovete calcolarlo sul peso dell' adulto. Per un cucciolo con un peso, a fine sviluppo, di 4 kg l' incremento giornaliero dovrà essere di 7,8-8,8 grammi. In sostanza 2,75 grammi al giorno per kg di peso previsto.
Lo svezzamento non richiede particolari attenzioni se non quella di attuarlo gradatamente per evitare l' insorgenza di problemi gastrointestinali. Pappine semiliquide all'inizio per poi aumentare piano piano la consistenza ed il contenuto in fibre. Consigliamo, anche per la sua facilità di preparazione, un semolino molto liquido con tuorlo d' uovo e carne spezzettata, oppure riso soffiato a bagno di acqua tiepida sempre con uovo e carne. Ripetiamo che l' albume deve essere sempre somministrato cotto e mai crudo! Nel caso in cui siate costretti a sostituirvi alla madre, il vecchio biberon diventerà uno strumento insostituibile. Dovrete riempirlo con 1/4 di latte vaccino, un tuorlo d' uovo, un cucchiaio di zucchero ed un po' di acqua. Dopo la poppata dovrete massaggiargli con una spugnetta imbevuta di acqua tiepida la zona genitale e anale in modo da stimolare la minzione e la defecazione. Pulirlo e metterlo al caldo in un ambiente sempre pulito e disinfettato. Uno dei sintomi più frequenti di malattia è la diarrea che se si presenta in forma grave e perdurata impone un solerte consulto con il veterinario. Nella prima settimana dovrete allattarli 12 volte al giorno per arrivare scalando alle 4 volte al giorno della quarta settimana.
Nei primi 15 giorni i cuccioli dormono e succhiano il latte della madre, sono mentalmente letargici. Oltre questo periodo i cuccioli cominciano a percepire l' ambiente circostante e si aprono alla vita ed alle sue emozioni. Questo periodo di imprinting è molto importante per il cucciolo in quanto tutti gli stimoli che voi gli fornirete (prenderlo in braccio, pulirlo, pesarlo, ecc.) serviranno in seguito a migliorare il suo rapporto con il padrone e con il mondo circostante. Sarà bene abituarlo a rumori improvvisi, a fargli salire le scale e farsi accarezzare da amici od estranei. Un cane avviato al mondo esterno nella giusta maniera avrà da adulto un carattere buono ed affidabile.